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Nessun programmatore: problema di sicurezza nazionale

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Inserito il 5 giugno 2009 da Matteo Sacchi   - Editoriale
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United States Air Force
Non ho fino ad ora tenuto segreto il mio considerare alcuni atteggiamenti degli opinionisti d’oltreoceano, quando non si impegnano direttamente le ‘alte cariche’, abastanza ‘esagerati’, e purtroppo sono le smentite a venire meno.

Sappiamo già che la USAF (United States Air Force) ha impostato una buona fetta della sua nuova campagna di arruolamento su un marketing mirato ad ‘attirare’ le giovani leve, e sappiamo anche che i due argomenti che interessano alle suddette giovani leve sono i videogiochi. Il secondo argomento lo si evince dalla foto promozionale riportata in testa a questo editoriale. Sì, gli aerei da combattimento.

Curiosando su GamePolitics, ha attirato la mia attenzione una notizia di qualche giorno fa che riporta, testualmente, “La mancanza di interesse dei bambini americani per la programmazione è un problema di sicurezza nazionale, dice il generale USAF“. Giocare i videogiochi va bene, quindi, ma la mancanza di interesse nel capire quali codici permettano la creazione de videogiochi stessi può essere considerato come minaccia alla sicurezza nazionale statunitense.

In un articolo pubblicato da Douglas Rushkoff  su The Daily Beast è chiaramente (e cinicamente) scritto che il Generale Elder della USAF non ha “problemi nell’attrarre reclute per manovrare robot o droni volanti… Già adorano i videogiochi! Il problema sta nel reperire diplomati o laureati con un vero interesse per la programmazione e tutto il resto. A meno che non si verifichi una radicale inversione di rotta, mi ha detto Elder, le capacità cybernetiche degli Stati Uniti saranno sorpassate nel giro di una generazione. I nostri migliori ragazzi (americani) progettano i videogiochi. Il codice grazie al quale tali videogiochi funzionano è programmato da Indiani, Cinesi e Russi“, e si continua con un po’ di ‘drama’ a proposito della pigrizia del sistema scolastico americano, che sta letteralmente regalando la capacità di programmare a “paesi del terzo mondo“.

Bambini americani di tutto il mondo (americano), programmate, quindi, perchè se gli Stati Uniti del futuro saranno sensibili ad attacchi dai ‘paesi del terzo mondo’, sarà  per colpa anche vostra.

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Commenti

Un Commento
  1. muzo33 scrive:

    quella è una sergente della usaf? ecco perchè si arruolano in massa i teenager americani

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