Faith Fighter, Molleindustria e le proteste religiose
Inserito il 3 maggio 2009 da Matteo Sacchi - News
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Decisamente una settimana poco tranquilla per Molleindustria che ha dovuto affrontare prima le proteste di svariati gruppi religiosi britannici, raccolte su Metro.co.uk, poi le pressioni della saudita Organization of the Islamic Conference per la cancellazione del loro gioco Faith Fighter, un flash game che riunisce le varie divinità delle più famose religioni in uno scontro alla Mortal Kombat. Un rappresentante anonimo della Federation of Muslim Organization ha dichiarato che “nel clima corrente, questo gioco crea paura della regligione. Immagini che infangano Muhammad in questa maniera sono anche molto offensive nei confronti della nostra religione“.
Molleindustria ha, ovviamente e giustamente, difeso il proprio lavoro dicendo che l’intento del gioco è di “spingere i giocatori a riflettere su come le rappresentazioni sacre sono spesso usate per alimentare o giustificare i conflitti tra le persone“, nonostante gli svariati commenti di leader religiosi, che hanno indubbiamente poca familiarità con il mondo dell’online gaming, pubblicati da Metro.co.uk; l’originale Faith fighter è stato negli scorsi giorni sostituito con una versione modificata in cui si deve distribuire amore invece di cazzotti ed ora è di nuovo online.
Non ci sono ancora dichiarazioni riguardanti la ricomparsa di Faith Fighter da parte della OIC e di Metro.co.uk, quest’ultimo accusato da Paolo Pedercini (Molleindustria) di aver manipolato il ‘caso fight fighter’. “Se una organizzazione consolidata (OIC) non riesce a cogliere l’ironia e il messaggio del gioco e lo accusa di fomentare intolleranza, abbiamo semplicemente fallito. Sospettiamo che le persone di OIC non abbiano mai giocato il videogioco in questione e abbiano fatto riferimento esclusivamente a Metro.co.uk, che ha costruito ad arte questa controversia“.







